Alberto Setti

Carpi (Modena), 1966

Professione: fotografo di moda. Segni particolari: lo scatto nel sangue. Fin da giovane si distingue per la sua passione per la fotografia. Inizia esponendo a Roma e a Parigi immagini in bianco e nero e ritratti di persone senza alcuna relazione con la moda. Poi questa prende il sopravvento: Alberto sceglie dunque Milano come sua base logistica, dove nascono le collaborazioni professionali con le più famose riviste del settore fashion e per le quali egli dà corpo all’idea di collegare il ritratto ambientato a quello di moda. Il cuore resta però a Carpi e al suo studio, alle Ferrovie Creative, a cui Alberto dà vita nel 2007: “Qui il tempo è sospeso, la mente si libera e vibra e può iniziare a creare. Quando si varca la soglia, sembra di essere dentro a uno di quei film dove, aprendo e oltrepassando una porta, si entra in un’altra dimensione”. Ferrovie Creative rappresenta l’anima di Alberto Setti, la sua poliedricità: photo-studio, set cinematografico, location per mostre ed eventi, in cui arte e cultura si fondono e trasformano. Con un obiettivo ben preciso: uscire dalla mischia. A Pavia la prima esperienza totalmente legata all’arte con il progetto in bianco e nero “The Chamaleons” (Pavia Fotografia, 2014); nel 2015 è invece a Pietrasanta con “The Intruders” (Gestalt Gallery) nata nei suoi gesti abituali, tra uno shooting di alta moda e un volo intercontinentale tra Milano, Cannes, Barcellona, New York. Nel 2019 Alberto apre invece l’ambizioso progetto “Binario 7”, nell’ambito delle Ferrovie Creative, una Art Gallery contemporanea aperta all’esposizione di artisti noti ed emergenti: “Il contenitore diventa raccoglitore d’arte. Il progetto era già in fieri da tempo: in questi anni abbiamo accolto varie mostre, personali e collettive. Ma poi abbiamo deciso di ufficializzarlo con la nascita di ‘Binario 7’. Setti partecipa dunque alla seconda mostra promossa da “Binario 7”, dal titolo “Three Pop”: il suo progetto si intitola “Superheroes Fashion Icons” e si basa sull’idea di “utilizzare” le modelle come pennelli al fine di creare, a mosaico formato da circa 20.000 scatti ciascuna, immagini note a tutti, riconoscibili ai limiti della celebrità – perché la voglia di celebrità è insita nei modelli, essere riconosciuti e famosi. Una rivincita in piena regola nei confronti di una ricerca ossessiva di fama e fortuna, con tutti i pro e i contro che questa condizione comporta.

Opere di Alberto Setti
mostre passate di Alberto Setti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi